1. Introduzione alle essenze del legno in falegnameria

Perché tante essenze?

Nella falegnameria italiana vengono usate molte essenze di legno. Le scelte non sono casuali: dipendono da diversi fattori.

1. Ragioni tecniche
Alcuni legni sono più adatti per l’interno, altri per l’esterno.

  • Esempio: il rovere resiste bene e viene usato nei serramenti esterni; il faggio invece è diffuso negli arredi interni.

2. Ragioni economiche
Ci sono legni nobili e costosi, e legni più accessibili.

  • Esempio: il noce nazionale, pregiato e raro, è stato in parte sostituito da legni più economici come l’okumé o l’abete.

3. Ragioni di moda e mercato
Le tendenze cambiano nel tempo, seguendo gusti e disponibilità.

  • Anni ‘70: mobili in mogano o ciliegio, colori caldi e scuri.
  • Oggi: grande diffusione del rovere sbiancato e del frassino chiaro, più vicini allo stile contemporaneo.

4. Ragioni ambientali ed etiche
Oggi c’è più attenzione alla sostenibilità.

  • Molti legni tropicali (es. iroko, teak) sono stati ridimensionati a favore di essenze certificate FSC o PEFC, che garantiscono gestione responsabile delle foreste.

Essenze più diffuse oggi in Italia

  • Per interni: rovere, faggio, frassino, acero, noce, betulla.
  • Per esterni: rovere, larice, abete, iroko, teak, castagno, okumé.

In sintesi

Le essenze cambiano nel tempo perché cambiano le tecnologie, le mode, i costi di mercato e le regole ambientali. Conoscerle è il primo passo per capire come trattarle e come verniciarle correttamente.

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