
Tutte le specie legnose si dividono in due grandi categorie botaniche
- Conifere (Gymnosperme)
Alberi a seme nudo, spesso sempreverdi, con foglie aghiformi o squamiformi (pino, abete, larice, cedro…).- Legno a tessitura uniforme, con fibre lunghe e parallele
- Presenza naturale di resine
- Generalmente più teneri e facili da lavorare
- Latifoglie (Angiosperme)
Alberi a foglia larga, in gran parte decidui (rovere, frassino, noce, ciliegio, castagno, betulla…).- Struttura più complessa, con pori (vasi conduttori) di dimensioni variabili
- Maggiore presenza di tannini e sostanze estrattive
- Legno spesso più denso, con caratteristiche molto variabili tra specie
Perché è importante saperlo?
La distinzione tra latifoglie e conifere non è solo teorica: incide sul comportamento del legno e sull’interazione con i prodotti di protezione.
- Gli impregnanti sono quasi sempre formulati in versioni distinte per latifoglie e conifere.
- Anche nei prodotti successivi del ciclo verniciante (fondi, isolanti, finiture) possono esserci adattamenti o scelte specifiche in base all’essenza, per gestire meglio resine, porosità o tannini.
👉 Conoscere la categoria botanica di un legno significa quindi impostare in modo corretto tutto il ciclo di verniciatura, a partire dall’impregnante fino alle mani finali.
